Teatro dei CinqueQuattrini - San Giovanni in Marignano (Rimini) Teatro A. Massari - San Giovanni in Marignano (Rimini)

Il Teatro dei Cinquequattrini nasce come associazione culturale, nel 1997 a San Giovanni in Marignano, dall'incontro tra attrici provenienti da altre compagnie ed esperienze teatrali.
La compagnia si è trovata in maniera naturale a trattare una serie di produzioni e progetti artistici che si distinguono per fonti storiche su tematiche femminili, di impegno sociale e di recupero di memorie popolari.
Oltre alla produzione di spettacoli il Teatro dei Cinquequattrini svolge attività di formazione. Organizza seminari e stage, conduce corsi di aggiornamento per insegnanti, organizza e conduce laboratori nelle scuole, dalle materne alle superiori sia nel territorio romagnolo che nella regione Marche.
Ha la direzione artistica della rassegna primaverile al Piccolo Teatro Comunale di Gradara (PU) dal 2000.
Nel 2010 vince la gara d’appalto per la gestione triennale del Teatro A. Massari di San Giovanni in Marignano.

Il Teatro Massari di San Giovanni in Marignano è, tra i 72 teatri storici della regione, il terzo più antico di Romagna dopo quelli di Lugo e Faenza (ed il più antico quindi della provincia di Rimini).
L'Istituto per i Beni Culturali colloca al 1821 la data di nascita del teatro, sorto da una struttura ancora più antica costruita nel XVII secolo e probabilmente parte del perimetro delle mura malatestiane.
Nel 1977 iniziano i lavori di restauro del teatro per riportarlo agli antichi splendori, dopo lunghi decenni di abbandono anche dovuti ai forti danni subiti durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.
Inaugurato nel 1982, viene dedicato ad Augusto Massari, direttore e concertista di San Giovanni in Marignano, noto per aver composto l'inno della Repubblica di San Marino.
Dal 2010 è gestito dalla compagnia del Teatro dei CinqueQuattrini, con la rassegna teatrale Intermittenze.

Intermittenze - Rassegna Teatrale - San Giovanni in Marignano

 

 

Intermittenze: perché?
Il suono, la luce, …la sospensione… i fari sul palco si accendono e si spengono per poi riaccendersi ancora.
Nella strada intrapresa per la realizzazione della rassegna abbiamo cercato di "far luce" sul palco del Teatro Contemporaneo.
Intermittenze …è un accendersi e spegnersi di luci e suoni per fare una promessa al pubblico che seguirà la rassegna: l’occasione di un intenso incontro con alcuni artisti che hanno una netta impronta poetica e morale, un chiaro percorso "linguistico" unico nel loro fare teatro: il teatro è ancora STUPORE.
Infine, sarà un modo per far conoscere la nostra compagnia, il Teatro dei Cinquequattrini, anche nella versione di coloro che "ospitano" e "aprono" le porte del meraviglioso Teatro Massari del quale avranno cura come fosse casa… per i prossimi tre anni.
Grazie.

 

Il Teatro: perché?
In questo nostro Tempo Presente, il Mondo sembra aver perso la sua prospettiva, una direzione, un senso.
In questo nostro Tempo Confuso, il teatro può e deve cercare il proprio senso attuale, le proprie speranze; deve ridisegnare il proprio futuro.

"Sogniamo un teatro che ritorni ad essere Rito civile, che sia il più vicino possibile alle persone, che si confronti direttamente con il territorio in cui è nato. Oltre che nei teatri quindi operiamo anche in situazioni non teatrali e in tutti quei luoghi di aggregazione, della cultura, del sociale, del lavoro che sono interessati a promuovere insieme a noi dialogo, riflessione, emozione.
La nostra idea di teatro inoltre è di lavorare in piena autonomia, di pensiero e di ricerca, seguendo i desideri e le necessità del momento, cosa che ci ha portato a spaziare dalla fiaba a tematiche di tipo civile, di educazione alimentare e sentimentale fino ai racconti orali delle vecchie generazioni, trovando di volta in volta spunti e temi di riflessione diversi."

Teatro dei CinqueQuattrini

progetto-cresco-logo  

Il Teatro dei Cinque Quattrini
è promotore di

C.Re.S.Co.
Coordinamento delle Realtà della Scena Contemporanea


Operatori e artisti italiani della scena contemporanea, insieme, per costruire un progetto e una sensibilità che siano insieme poetici e politici, necessari per continuare a creare bellezza e pensiero ma anche funzionali alla difesa della dignità lavorativa di chi opera in questo settore, al recupero di un ruolo riconosciuto per gli artisti del contemporaneo nel contesto sociale nazionale, alla crescita complessiva dei linguaggi della ricerca e dell'innovazione. 

Assunzioni di Responsabilità (pdf):

- Programmatori e Curatori verso gli Artisti
- Organizzazione/Produzione a Dipendenti/Collaboratori